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Perché scegliere una carriera nel Project Management nel 2026: domanda in crescita, retribuzioni dei Project Manager e certificazione PMP®

9 settembre 2026 di
Shirley Bugawit

Introduzione

Una carriera nel Project Management sta diventando rilevante in un numero di settori mai così ampio.

Il Project Management è ovunque, anche quando non compare nel titolo professionale.

Una nuova linea produttiva, un’implementazione software, un programma di costruzione, un’iniziativa di Intelligenza Artificiale o una trasformazione aziendale hanno tutti bisogno di persone capaci di coordinare persone, priorità, budget, rischi e scadenze e trasformare un piano in un risultato concreto.

Per i professionisti che stanno valutando una carriera nel Project Management, questa domanda crescente crea opportunità in tecnologia, ingegneria, costruzioni, manifattura, finanza, consulenza e molti altri settori.

È anche per questo che il Project Management continua a crescere come ambito professionale e che professionisti con esperienza guardano sempre più spesso a certificazioni come la PMP®, con l’obiettivo di rendere la propria esperienza più strutturata, visibile e riconoscibile.

La domanda di professionisti di progetto è in crescita

Secondo l’ultima ricerca del Project Management Institute sul Global Project Management Talent Gap, nel 2025 si stimavano circa 39,6 milioni di professionisti di progetto nel mondo.

Entro il 2035, le organizzazioni potrebbero aver bisogno di circa 58,6–65,4 milioni di professionisti, a seconda dello scenario di crescita.

PMI stima inoltre che il gap globale possa arrivare fino a 29,8 milioni di professionisti di progetto entro il 2035. Si tratta di proiezioni basate su scenari, non di una previsione garantita.

Questa crescita è legata a grandi forze che stanno già cambiando il modo in cui le organizzazioni lavorano: trasformazione digitale, investimenti infrastrutturali, automazione, Intelligenza Artificiale, sostenibilità e contesti aziendali sempre più complessi.

Per i professionisti, il messaggio è semplice: la capacità di guidare il cambiamento e portare i progetti verso risultati concreti sta diventando sempre più importante.

Il Project Management non è limitato a un solo settore

Uno dei punti di forza del Project Management è che molte delle sue competenze possono essere applicate in settori diversi.

PMI prevede una crescita significativa della domanda di professionisti di progetto entro il 2035, compresa tra 50–66% nelle costruzioni, 49–65% nella manifattura, 47–63% nei servizi professionali, 47–62% nei servizi finanziari e 46–62% nei servizi IT. Anche energia e utilities, sanità e settore pubblico presentano scenari di crescita rilevanti.

Questo rende le competenze di Project Management rilevanti in aree come:

Costruzioni e ingegneria: infrastrutture, contractor, procurement, pianificazione e gestione dell’esecuzione in cantiere.

Manifattura e progetti industriali: automazione, installazione, commissioning e capital projects.

Tecnologia e Intelligenza Artificiale: implementazioni software, programmi dati, cybersecurity e trasformazione digitale.

Finanza e servizi professionali: cambiamenti normativi, implementazioni di sistemi e trasformazioni aziendali.

Energia, sanità e settore pubblico: infrastrutture, sostenibilità, tecnologia e programmi complessi con numerosi stakeholder.

Settori diversi richiedono conoscenze tecniche diverse, ma la sfida di fondo è spesso la stessa:

Sai organizzare un lavoro complesso e portarlo dall’intenzione al risultato?


Cosa fa davvero un Project Manager?

Il Project Management viene talvolta ridotto a pianificazioni, riunioni e report.

Sono strumenti. Non sono il vero lavoro.

Il lavoro più complesso inizia quando la realtà non segue più il piano.

Un fornitore è in ritardo. Uno stakeholder cambia direzione. Un rischio diventa un problema. Una risorsa improvvisamente non è più disponibile. I costi aumentano. In cantiere emerge una situazione che durante la pianificazione non era visibile.

Un professionista di progetto efficace ha bisogno di più delle sole competenze tecniche.

Servono capacità di giudizio, comunicazione, problem solving, leadership e la capacità di prendere decisioni anche quando le informazioni disponibili sono incomplete.

È questo che rende il Project Management prezioso:

struttura quando le cose sono prevedibili e pensiero disciplinato quando non lo sono.


Cosa può significare il Project Management in termini di potenziale retributivo?

Le retribuzioni variano molto in base al Paese, al settore, all’esperienza, al livello di seniority e alle responsabilità.

Non esiste quindi un unico valore salariale significativo per tutti i Project Manager.

Esiste però un dato interessante relativo alla certificazione professionale.

La PMI Project Management Salary Survey, 14th Edition, pubblicata nel dicembre 2025, ha rilevato che i partecipanti in possesso della certificazione PMP® hanno riportato una retribuzione mediana superiore del 17% rispetto ai partecipanti non certificati nei 21 Paesi analizzati.

Questo non significa che ottenere la PMP® comporti automaticamente un aumento salariale del 17%.

Significa che, nel campione internazionale analizzato da PMI, la certificazione PMP® è risultata associata a una retribuzione mediana più elevata.

Esperienza, settore, area geografica, livello di responsabilità e performance individuale continuano a contare.

Per un professionista con esperienza, la PMP® dovrebbe quindi essere considerata qualcosa che può affiancare e valorizzare l’esperienza esistente, non sostituirla.

Perché PMP®?

La Project Management Professional (PMP)® è la certificazione professionale PMI® destinata a professionisti di progetto con esperienza che soddisfano i requisiti di idoneità previsti e superano l’esame.

Il suo valore non consiste semplicemente nell’aggiungere un altro certificato.

Per il professionista giusto, la PMP® può contribuire a rendere l’esperienza già maturata più strutturata e riconoscibile, collegandola a un framework di Project Management affermato a livello internazionale.

Anche la certificazione continua ad evolversi.

Nel luglio 2026, PMI ha aggiornato l’esame PMP® introducendo maggiore enfasi su Intelligenza Artificiale, sostenibilità, stakeholder engagement, risultati, valore e impatto sul business. Il peso del dominio Business Environment è passato dall’8% al 26%.

Questo riflette un’aspettativa crescente nei confronti dei project leader: comprendere non soltanto come viene eseguito il lavoro, ma anche perché quel lavoro è importante per l’organizzazione.

Il Project Manager moderno deve quindi chiedersi qualcosa in più di:

Siamo nei tempi previsti?

Deve anche chiedersi:

Stiamo ottenendo il risultato giusto?



Perché la preparazione PMI® è importante

Online non manca certamente il materiale per prepararsi all’esame PMP®.

I candidati possono scegliere tra libri, video, simulatori, corsi registrati o formazione live. Approcci diversi possono essere adatti a persone diverse.

Per la preparazione con istruttore, però, PMI fa una distinzione importante: PMI afferma che solo i PMI Authorized Training Partner utilizzano i contenuti ufficiali PMI®.

Questo offre ai candidati un criterio chiaro per identificare una formazione allineata al framework di certificazione PMI®.

Preparazione ufficiale. Esperienza reale di progetto.

Officina PM è il brand formativo di Casaltech Ltd., PMI® Authorized Training Partner | ATP ID C019406.

Attraverso Officina PM, Casaltech Ltd. eroga percorsi di preparazione agli esami PMP® e CAPM® utilizzando contenuti ufficiali PMI®.

Questa formulazione è importante: Casaltech Ltd. è il PMI® Authorized Training Partner; Officina PM è il suo brand formativo.

Ma i contenuti ufficiali rappresentano soltanto una parte dell’esperienza di apprendimento.

La formazione è collegata anche all’esperienza professionale di Roberto Piccin, PMP® Instructor, maturata in project execution internazionale, installazione, commissioning, coordinamento di cantiere e ambienti industriali complessi in oltre 70 Paesi.

Questa esperienza pratica è importante perché prepararsi alla PMP® non dovrebbe significare soltanto identificare la risposta corretta.

Una discussione utile va oltre:

Perché questa è la decisione migliore?

Perché un’altra opzione è meno appropriata?

Quale principio viene realmente valutato?

Come potrebbe presentarsi una situazione simile in un progetto reale?

L’esperienza sul campo non sostituisce il framework PMI®.

Aiuta a comprenderlo meglio e a collegarlo alla realtà.


Conclusione

Il Project Management non consiste semplicemente nel risolvere i problemi dopo che si sono verificati.

Significa creare visibilità, responsabilità e disciplina prima che i problemi diventino più difficili e più costosi da risolvere.

Mentre le organizzazioni continuano a investire in tecnologia, infrastrutture, manifattura, trasformazione e progetti sempre più complessi, la domanda di professionisti capaci di gestire e guidare questi progetti è prevista in crescita negli scenari analizzati da PMI.

Per chi ha già maturato esperienza, la domanda potrebbe quindi non essere più:

Ho bisogno di un’altra qualifica?

Una domanda migliore può essere:

Come posso rendere l’esperienza che ho già più strutturata, riconoscibile e di valore professionale?

Per alcuni professionisti, la certificazione PMP® può rappresentare una parte importante di questo percorso.

In Officina PM, crediamo che il Project Management diventi realmente utile quando la conoscenza professionale viene collegata alla realtà dell’esecuzione.

Perché nei progetti reali la domanda non è soltanto:

Conosco il processo?

La domanda migliore è:

So applicarlo quando il piano incontra la realtà?


Vuoi fare il prossimo passo?

Scopri la preparazione all’esame PMP® attraverso Officina PM, il brand formativo di Casaltech Ltd., PMI® Authorized Training Partner.

Scopri la preparazione PMP® →


Fonti e nota metodologica

I dati relativi alla domanda di professionisti di progetto e alle retribuzioni citati in questo articolo derivano da ricerche ufficiali del Project Management Institute (PMI).

Le proiezioni di crescita fino al 2035 sono stime basate su scenari contenuti nel Global Project Management Talent Gap 2025. Il rapporto stima una professione di circa 39,6 milioni di persone nel 2025, una domanda potenziale di circa 58,6–65,4 milioni entro il 2035 e un possibile talent gap fino a 29,8 milioni.

Le percentuali di crescita per settore sono anch’esse proiezioni PMI basate su scenari di crescita basso e alto; non rappresentano una previsione garantita dell’occupazione individuale.

Il confronto retributivo deriva dalla PMI Project Management Salary Survey, 14th Edition: i partecipanti certificati PMP® hanno riportato una retribuzione mediana superiore del 17% rispetto ai partecipanti non certificati nei 21 Paesi analizzati. Il dato descrive un’associazione rilevata nel sondaggio e non garantisce aumenti salariali, promozioni o opportunità lavorative individuali.

L’aggiornamento dell’esame PMP® di luglio 2026 e il riferimento ai contenuti ufficiali utilizzati dai PMI Authorized Training Partner sono basati sulle informazioni ufficiali PMI attualmente pubblicate.

PMI Global Project Management Talent Gap 2025

PMI Project Management Salary Survey — 14th Edition

PMI — aggiornamento esame PMP® 2026

PMI Authorized Training Partners